Matteo Buffolo e Rosario Pasciuto.
Tre morti, mille famiglie evacuate, i sindaci accusano Nella giornata più nera dell´emergenza incendi in Sicilia si contano tre morti e almeno 10 ustionati, l´Isola è divisa in due dal fuoco, le abitazioni evacuate sono un migliaio e il dito è puntato contro l´inefficienza dei soccorsi. Le tre vittime a Patti, nel messinese, dove un incendio ha distrutto un agriturismo e ha ucciso Pina Scafidi, Nino Miragliotta e Costantino Cucinotta. Troppo tardi le prefetture di Palermo e Messina hanno organizzato delle unità di crisi per dare una regia unica all´intervento. Troppo pochi i mezzi a disposizione dei vigili del fuoco e della forestale, che hanno dovuto combattere su oltre 26 fronti. Fra le grida di disperazione delle persone che si sono visti la casa devastata, spicca l´accusa del sindaco di Cefalù. «Quando sono partiti i primi focolai martedì pomeriggio - ha dichiarato Giuseppe Guercio - non c´è stata una reazione immediata da parte dei vigili del fuoco e degli agenti della forestale».
Il bilancio della giornata di ieri è drammatico, e riguarda tutta la costa tirrenica dell´isola: da Trapani a Messina i roghi hanno carbonizzato migliaia di ettari di macchia mediterranea. Le situazioni più complicate, oltre alla tragedia di Patti, sono quelle di Naso, nel Messinese e di Cefalù, nel Palermitano. A Naso il fronte delle fiamme è ampio circa 10 chilometri, e dalle colline sopra la città è arrivato fino in paese: solo qui, in un paese da 4.500 abitanti, sono state 500 le abitazioni sgomberate, la popolazione è stata allontanata e l´aria era resa irrespirabile dal fumo. A Cefalù il fronte del fuoco ha raggiunto anche i quindici chilometri, ed ha circondando la cittadina normanna. Duecento abitazioni evacuate, l´ospedale San Raffaele Giglio in preallarme tutta la giornata. Nella struttura sanitaria attività ambulatoriale sospesa, sale operatorie chiuse e 90 pazienti dimessi prima del previsto. Evacuati anche il Club Mediterranèe e l´Hotel Paradiso, minacciato dalle fiamme: i 111 ospiti sono stati allontanati e il fuoco ha distrutto tre bungalow, facendoli letteralmente sparire. La situazione nel Comune si è normalizzata solo nella serata di ieri, dopo due giorni di emergenza, ma il sindaco Guercio ha già dichiarato che chiederà lo stato di calamità.
Ma la situazione, seppur meno drammatica, è grave anche in molti altri comuni dell´Isola. Nel Palermitano le fiamme hanno minacciato, oltre a Cefalù, anche Bagheria, dove 20 anziani sono stati allontanati dalla casa di riposo dove soggiornano, Giardinello, dove il fuoco è arrivato a lambire il centro abitato, Carini, Altafonte, Caltavuturo e la riserva naturale del Bosco di Ficuzza. Anche alla periferia dello capoluogo fiamme e colonne di fumo.
In provincia di Trapani la situazione più pericolosa è stata sicuramente quella nella zona circostante Salemi: i roghi non hanno causato danni alle abitazioni, ma le squadre di vigili del fuoco intervenute sul posto hanno impiegato ore a mettere in sicurezza la zona. Devastata anche la provincia di Messina: oltre a Patti e Naso, i due comuni più danneggiati, hanno bruciato per tutto il giorno le colline che circondano la città sullo Stretto. Dal punto di vista ambientalisco, particolarmente rovinosi anche i roghi che hanno colpito le zone protette del parco dei Nebrodi e della Pineta di Candelaro, sui monti Peloritani.
Ma il fuoco, oltre a distruggere boschi e abitazioni e a mettere a dura prova i soccorsi intervenuti sui vari fronti, ha anche messo in ginocchio la viabilità: la A20 Palermo-Messina è stata interrotta per due ore, dalle 13.20 alle 15.20, fra Castelbuono e Mazzaforno a causa degli incendi che erano arrivati a lambire la carreggiata, come successo anche su molte strade statali. Sulla A29 che collega Palermo a Trapani e a Mazara del Vallo, invece, una carreggiata è stata chiusa per ore, arrivando a provocare oltre 8 chilometri di coda: il fumo degli incendi ha causato anche un tamponamento fra tre veicoli e un tir ha preso fuoco. Problemi anche sul fronte dell´erogazione di energia elettrica: oltre ai guasti sulla bassa tensione che hanno causato distaccamenti isolati, circa 90.000 clienti sono rimasti per oltre un´ora senza corrente a causa di sei cabine primarie senza alimentazione per colpa dei roghi.
(AGI) - Palermo, 21 ago. - Tre romeni sono stati arrestati dai carabinieri di Cefalu' (Palermo) con l'accusa di essere gli autori di una serie di furti d'auto. Sono Milian Bonculescu, pregiudicato di 36 anni, Fanel Guran, 33 anni, e Birlan Codrut, 18 anni, che devono rispondere di furto e ricettazione. I tre sono stati intercettati dopo una notte di ricerche, avviate dopo la segnalazione del proprietario di una Fiat "Panda" appena rubata dalla sua abitazione di contrada Vinzeria, a Castelbuono, da ladri che per impadronirsene avevano scassinato il cancello automatico. La vettura era dotata di un dispositivo antifurto che poco dopo ha bloccato il motore: la "Panda" e' stata rinvenuta dai militari sulla strada provinciale 9, ma dei ladri non c'era traccia. I tre romeni sono stati poi ripetutamente segnalati dai proprietari di terreni che attraversavano nella loro fuga, e hanno rubato un'altra "Panda" per poi abbandonarla e continuare a piedi finche' sono stati intercettati e arrestati a Sant'Ambrogio, frazione di Cefali'.
Nella zona i carabinieri hanno ritrovato anche una Ford "Escort" station wagon rubata il giorno prima a Palermo. (AGI)
CASTELBUONO - È stato scelto dai produttori del Castelbuono Jazz Festival per una data importante. Gianluca Pellerito, batterista che a soli tredici anni vanta già collaborazioni internazionali, il 22 agosto suonerà come special guest con i quattro grandi del jazz italiano: Enrico Intra (piano), Franco Cerri (chitarra), Giorgio Rosciglione (contrabbasso) e Gianni Cavallaro (batteria).
Il Festival, ormai giunto all’undicesima edizione, darà spazio al futuro. “Siamo sempre stati molto attenti alla qualità e alle nuove promesse – dicono gli organizzatori –, tutti gli artisti siciliani sono passati da questo palco. Abbiamo creato una generazione di ragazzi che amano il jazz e quest’anno terremo a battesimo Gianluca, con i mostri sacri del jazz internazionale”.
LIVORNO. “Mettete i pannoloni ai vostri asini” ha ordinato James Kuria sindaco della città keniota di Limur ai proprietari degli animali da soma. La nuova norma – così come si legge nella rivista Left – doveva entrare in vigore in luglio, ma è stata sospesa per le reazioni di sdegno dei cittadini. La preoccupazione dei commercianti che utilizzano gli asini come mezzi di trasporto è quella che l’obbligo dei “pannolini” si allarghi anche ad altri animali come le mucche.
Dunque se è vero che le macchine inquinano l’aria, non si può neppure trascurare il problema degli escrementi che gli asini lasciano sulle strade, almeno dove ci sono e dove vengono comunemente utilizzati. Due questioni assai diverse ma che, semplificando, alludono allo stesso principio: non esiste niente che non abbia un impatto con l’ambiente. Quindi in un’ipotetica ricerca di una mobilità più sostenibile in Africa, se si scegliesse di tornare a sfruttare gli asini, ci sarebbe comunque da fare i conti con gli escrementi degli animali (acque questi inquinanti). E a quel punto, ripetiamo del tutto ipotetico e anche improbabile, si dovrebbe comunque fare una scelta tra il male minore.
I cittadini di Limur, tuttavia, una soluzione ce l’avrebbero: assumere più spazzini, anche se non si sa se questi stessi cittadini sarebbero poi disposti a pagare l´eventuale aggravio di costi del servizio di spazzamento urbano.
In Italia probmlemi di questo tipo non ce ne sono, anzi. Il problema è proprio quello di salvare animali meno standardizzati, più legati ad ambienti o funzioni ormai diventate marginali o scomparse. E’ il caso appunto della caduta verticale della popolazione di asini e muli, di alcune specie di cavalli, di molti tipi di mucche, molti animali da cortile, e non è un caso se alcune razze, come la Chianina hanno recuperato un declino che le stava portando all’estinzione grazie alla qualità della loro carne.
Mentre quindi in Africa si pensa di dover assumere più spazzini per pulire le strade dagli escrementi degli asini, in alcuni paesini italiani sono gli asini stessi a venire "assunti" come spazzini o come "tagliaerba". E´ il caso del ricco Triveneto, dove un pastore e sei asini sono impiegati per la pulizia e lo sfalcio del verde pubblico.
Scendendo al Sud fino a Castelbuono in provincia di Palermo troviamo una situazione analoga: in questo piccolo centro del Madonita di 10mila anime i ciuchi (nella foto chiamati in dialetto siciliano "scecchi")vengono caricati con due casse sul dorso dentro le quali i cittadini potranno riversare i loro rifiuti opportunamente selezionati. Perché è bene sottolinearlo, gli asini servono a implementare la raccolta differenziata.
Ma siccome tutto il mondo è paese, così come in Africa anche nel paese di Castelbuono sono scattate le proteste, supportate perfino dai vertici nazionali della Lav per lo sfruttamento dell´animale. Il sindaco Mario Cicero, ha dovuto rispondere assicurando che «l´asino lavorerà soltanto 5 ore al giorno (meno di un qualsiasi impiegato), il lavoro verrà effettuato all´interno del centro storico (zona pianeggiante) e trasporterà massimo 100 Kg per ogni viaggio. Inoltre, ogni asino è dotato di regolare microchip e sottoposto a periodiche visite veterinarie da parte dell´ASL di competenza. Le ricordo che molte volte nella società moderna gli asini, i muli, i cavalli, vengono utilizzati per escursioni culturali e turistiche. Basta mettere sulla loro groppa un individuo di corporatura media con un medio carico al seguito, che si raggiungono e si superano i 100 Kg, considerando anche che si percorrono tragitti impervi nelle montagne, all´interno di boschi, sugli alvei dei fiumi ecc. Ritengo pertanto di non violare nessuna legge, mai è stato nelle nostre intenzioni creare condizioni di violenza nei confronti di qualsiasi animale».
GRANDE ATTESA PER GLI ARCHITECTURE IN HELSINKI:
LA BAND AUSTRALIANA SI ESIBIRA’ A PIAZZA CASTELLO PER L’UNICA TAPPA ITALIANA.
Un evento che da dieci anni si tramanda nei ricordi collettivi del popolo che ama la musica indie, ovvero per tutti coloro che prediligono le sonorità fuori dal circuito mainstream. Un occasione rara, data ad un pubblico di nicchia ma non solo, di assistere a esibizioni rese prestigiose dallo scenario suggestivo della sede dei concerti, situata ai piedi del Castello dei Ventimiglia. Tutto questo è Ypsigrock Festival, che si svolgerà dal 10 al 13 agosto nell’incantevole piazza Castello di Castelbuono (PA).
Il festival è promosso dall’Associazione Culturale Glenn Gould.
La qualità e lo spessore internazionale degli artisti che si sono esibiti sul palco dell’ Ypsigrock, oltre ad attirare l’attenzione di un numero crescente di spettatori, hanno anche captato l’attenzione degli addetti ai lavori che hanno contribuito a rendere il festival, un classico tra gli eventi musicali del sud Italia. Ypsigrock è diventato, infatti, una meta fissa, un irrinunciabile appuntamento per turisti e cultori del genere rock indie, proveniente da ogni dove sia dall’Italia che dal resto dell’Europa.
La peculiarità della kermesse è quella di proporre un’ offerta culturale d’avanguardia, proponendo le esibizioni di alcuni tra gli artisti più rappresentativi delle nuove tendenze musicali del panorama internazionale. La scommessa di Ypsigrock e dei suoi direttori artistici Gianfranco Raimondo e Vincenzo Barreca, nel corso di questi anni, è stata quella di assicurare sul palco di Castelbuono la presenza dei migliori e dei più apprezzati ed interessanti artisti del genere rock indie esistenti al mondo.
Per citare solo alcuni esempi, in questi dieci anni di vita della manifestazione, a piazza Castello si sono esibiti i Motorpsycho, Bonnie Prince Billy, Dave Thomas, Jon Spencer, Blonde Readhead. Il marchio Ypsigrock è diventato, nel tempo, sinonimo di unicità ed originalità, perfetta sintesi di tradizione e innovamento.
La nuova edizione vivrà il suo momento più alto, domenica 12 Agosto, quando si esibiranno, nella loro unica tappa italiana, gli Architecture in Helsinki. Il sestetto australiano presenterà in anteprima, sul palco dell’ Ypsigrock l’ultimo lavoro "Places Like This".
L’apertura del festival, venerdì 10 agosto, è stata affidata ai cosentini Camera 237, una delle tre band vincitrice di "Avanti il prossimo!", il concorso che l’associazione Glenn Gould ha lanciato sette anni fa, con l’obiettivo di selezionare band emergenti all’interno del panorama italiano, da affiancare ai gruppi più blasonati nelle serate dei concerti.
A seguire sarà la volta dei Drink to Me, quartetto di Ivrea, che ultimamente ha suscitato l’interesse dei critici. A chiudere la prima serata di concerti sarà Joe Lally, storico bassista dei Fugazi, con giri punk funk, tanto cari a chi ha amato il gruppo americano, che formano lo scheletro dell’ultimo cd "Here to There" pubblicato dalla casa Dischord.
Sabato 11, sarà la volta dei Vivianne Viveur, band di origine campana ma di formazione culturale inglese, seconda vincitrice di "Avanti il prossimo". Molto attesa l’esibizione dei Mouse on Mars, uno dei gruppi più amati della scena elettronica internazionale degli ultimi dieci anni, che saliranno sul palco nella seconda parte della serata. La band teutonica promette un set coinvolgente e suggestivo, proiettato verso il futuro, ma con particolare riguardo alla convivenza di molteplici anime sonore dentro il cuore pulsante della musica.
Nell’ultima giornata di concerti, domenica 12 agosto, spazio ai palermitani Waines, terza band vincitrice di "Avanti il Prossimo", un assaggio di rock siciliano prima di passare il testimone al gruppo più atteso della kermesse: dalla lontana Australia, infatti, arriveranno a piazza Castello gli Architecture in Helsinki, assoluta punta di diamante di questa edizione di Ypsigrock.
Ma lo spettacolo continua anche lunedì 13 agosto, a Ypsigrock, infatti, è legata la Retrospettiva Sys – Short with Music Around, costola cinematografica del festival rock giunta quest’anno alla sua terza edizione. La peculiarità della rassegna di cortometraggi è sempre la musica nelle sue varie forme. La premiazione delle opere presentate per questa edizione si svolgerà nella serata di lunedì, sempre a Castelbuono, presso l’ex Monastero di Santa Venera.
Per informazioni
349 31 82 488 – 347 67 62 252 - 339 31 89 578
www.ypsigrock.it
www.retrospettivasys.net
L’ufficio stampa
—
Maurizio Turrisi
e-mail: maurizioturrisi@gmail.com
coyotesaggio@libero.it
cell. 3393189578
3476667100


